venerdì, 03 luglio 2009

Bianco suono di perla

Incalzante come un mare notturno

Il tuo respiro tra i miei capelli.

Lieve crosciar di foglie

Dorate, calde, come un sole estivo,

le tue mani su ogni mia curva.

E’ una palpitazione,

Corda tesa di un violino in sol

Acuta al punto di esplodere

La nostra gioia, è forte

E culmina in un complice sorriso,

il mio, e il tuo.

"Amore e Psiche", A. Canova (1793)

postato da: sospirodelvento alle ore 12:19 | link | commenti
categorie:

<<Tutto è finzione, ma c'è un "oltre" in tutto da svelare.
La finzione si incrocia e si moltiplica,
 come un gioco di specchi,
 come le scatole cinesi,
 e, a forza di osservare la finzione,
 Serafino,
 si può scoprire qualche verità.>>



"Mi domando se veramente tutto questo fragoroso e vertiginoso meccanismo della vita, che di giorno in giorno sempre più si complica e s'accelera, non abbia ridotto l'umanità in tale stato di follia."




postato da: sospirodelvento alle ore 11:54 | link | commenti
categorie:
martedì, 23 giugno 2009

OGGI.

Nell'era attuale, in cui la convivenza con macchinari elettronici è ormai diventata abitudinaria, se non data per vitale, viene spontaneo domandarsi come evolverà questa situazione col passare degli anni.
Secondo alcuni, le macchine, presto o tardi simuleranno sempre più gli aspetti principali della vita umana, arrivando anche ad assumere il nostro aspetto, per divenire così sempre più utili e funzionali, sempre più umane, sempre più vive. Ma questo processo a cosa poterebbe?
Di ipotesi ce ne sono molteplici, e la maggior parte di queste ci vengono proposte in innumerevoli film. I più espliciti: "Intelligenza artificiale", "L'uomo bicentenario", "IO, robot" etc.
Nel primo e nel secondo esempio vediamo come l'evoluzione della tecnica e della meccanica abbia portato a rendere delle semplici macchine sempre più "vive", capaci di pensare e parlare, percepire il dolore e il piacere, di arrossire o indignarsi, provare affetto e addirittura amare. Ma fino a che punto si può simulare l'umanità dell'uomo?
Come sostiene H. Simon in "Conferenza su Peano" del 1988: << Sembra proprio che il cervello impari con modalità che 1.000 o 10.000 microprocessori interconnessi non riusciranno per molto tempo ad imitare>>. aggiungendo anche che << esistono oggi moduli di programma, detti sistemi di produzione adattivi, che imparano a memorizzare da soli nuove regole, vicini ai processi simbolopaietici della mente umana>>.
Finora la ricerca sta continuando ad avvicinarsi a ricreare ciò che il tempo e la storia hanno concepito. Un corpo manovrato  da una massa di materia grigia, sensibile a ciò che gli avviene intorno e capace di creare pensieri logici, di esplorare se stesso e chi lo circonda, di indagare sul proprio posto nel mondo e carico di ambizioni e interessi. Ci riuscirà mai? Ed è giusto questo tentativo? La bramosia e l'aspirazione dell'uomo lo portano continuamente ad affidarsi dei ruoli che non gli competono. Chi siamo noi per poterci ricreare in versione meccanica e quindi infinita? Dove andrebbe a finire la nostra unicità e irripetibilità? Vogliamo davvero omologarci a tal punto?
Siamo talmente circondati da macchinari che fanno di tutto per agevolare la nostra vita che alla fine tanto agevolata non è affatto. La loro indispensabilità  ci porta a non godere più di tanti gesti e tante esperienze che anni addietro erano ancora abitudinarie e "normali", ed ora non lo sono più. 
Contrariamente a H.Simon, i sociologi L. Gallino e H. Putnam sono scettici riguardo quest'agomento. Secondo Searle : << La ragione per cui un computer non potrà mai pensare in senso proprio risiede nel fatto che un programma è un'entità puramente formale, nulla più di un sofisticato tipo di sintassi.[...]La mente è in ogni momento piena di contenuti: qualsiasi cosa faccia, qualsiasi flusso di emozioni o di pensieri lo attraversi, si riferisce sempre a qualcosa che sta al di fuori del medesimo flusso>>.
Concordando a quanto appena citato, la mente umana è inesplorabile, perchè costantemente mutevole e totalmente enigmatica. Essa è in grado di creare delle proprie opinioni che da un momento all'altro potrebbero cambiare, rivelando tutt'altro pensiero.
Com'è possibile quindi simulare in una macchina ciò che di più inspiegabile fa parte di tutti noi: i sentimenti?
Un automa per quanto "umano" possa essere, non potrà mai provare dei sentimenti, perchè questi sono tanto sconosciuti a noi che ogni giorni ne proviamo, quanto inindagabili e irriproducibili attraverso chip e onde elettromagnetiche.
Un'ultimo gruppo di opinionisti si sente indignato nel credere che la mente umana non sia altro che una semplice macchina, ed in quanto tale, riproducibile senza scrupoli. Come sostiene H.Putnam in "Rinnovare la Filosofia" del 1992 : << Noam Chomsky crede che il modello del cervello come computer sia corretto, ma non si aspetta che la I.A. abbia successo. L'uso del linguaggio non è una capacità "separabile" degli esseri umani; non è possibile simulare l'uso del linguaggio senza simulare la totalità delle capacità intellettuali umane.>>
Infatti, ponendo l'accento su quanto appena citato è chiaro pensare che i metodi di espressione di una macchina non saranno mai comparabili a quelli di un essere umano. Come possiamo riscontrare nel film "L'uomo bicentenario", un errore di fabbrica dell'automa protagonista, un collaboatore domestico robotico, porta ad un umanizzazione estrema di quest'ultimo, capace di provare sentimenti e addirittura compiere un processo creativo egli stesso, sotto forma di arte. Ovviamente un film di questo calibro non è che il frutto della fantasia di chi lo ha ideato. E' infatti impossibile che un automa possa "fare arte" perchè questa proviene dalla concomitanza di tanti fattori, come : storia, ambiente, sentimenti, stati d'animo, politica, e soprattutto l'espressione più profonda del proprio IO. Un'estrema soggettivizzazione.
Tutto questo per cosa?
La paura innata insita nell'uomo sin dall'età della pietra : la paura dell'ignoto, con ignoto inteso come "fenomeni naturali imprevedibili", la morte.
Il necessario bisogno, l'istinto del preservare la propria esistenza, a costo di manovrare a proprio piacimento la natura che ci circonda, piegandola alle nostre necessità con ogni mezzo, non è altro che la manifestazione di quanto in realtà siamo profondamente deboli. Sappiamo di non poter far fronte agli eventi naturali, per tanto facciamo in modo proteggerci da essi, così vivremmo in uno "spazio-tempo" più sicuro, con la certezza di poterci dedicare ad altro, e non alla nostra sopravvivenza. Quanto egoismo in tutto ciò: distruggere quanto di naturale è rimasto per preservare la nostra permanenza il più a lungo possibile.
Non sappiamo a cosa andremo incontro nel futuro, non rimane che augurarsi che questo processo creativo non finisca per ritorcersi contro noi stessi, come secoli fa intuì la famosa Mary Shelley nel suo capolavoro letterario "Frankenstein".


Sara 24.01.2009
postato da: sospirodelvento alle ore 14:15 | link | commenti
categorie:
lunedì, 13 ottobre 2008

50anni d'amore...

...PER VOI...
Ho guardato il tuo volto, carico di emozione e di gioia,
concentrandomi sui tuoi fantastici occhi azzurri, dai quali una lacrimuccia
era sempre pronta a far capolino.
Sei sempre stata così sensibile,
mi hai sempre mostrato tutto ciò che ti passava per il cuore,
e questa volta fai lo stesso, per la gioia di tutti noi.
Ho guardato il suo volto, non più giovane ed espressivo,
ma carico di storia, di vita, di tenacia,
di chi di cose ne ha vissute, e non ha bisogno di starle a raccontare.
Sempre burbero, un pò distaccato, severo,
adesso sei davanti a me, con lo sguardo perso in chissà quali altri posti,
ma con gli occhi tristi di chi non può godersi questo momento d'amore.
Non puoi vedere la gioia sui nostri volti, non puoi vedere come noi,
figli e nipoti siamo cresciuti. Non puoi vedere ne riconoscere
il volto dell'uomo che amo, ma solo tante lunghe ombre,
circondarti.
Non posso far a meno di avvertire la tua sofferenza dentro di me,
così non blocco più una lacrima, che ormai è già arrivata
all'angolo della mia bocca, salata e triste.
Scatto delle foto a ricordo di questo evento, e tu,
all'improvviso, mi regali un simpaticissimo sorriso,
mosso, spero, dal ricordo dell'amore della donna che ora,
si, proprio ora, è li, accanto a te, e ti tiene la mani con forza e dolcezza.
Da voi ho imparato cosa significa dedicare tutta la propria vita
ad una sola persona, nonostante sofferenza, tristezza, paura, insoddisfazione,
stanchezza, salute e malattia, fortuna e sfortuna, voi siete sempre andati incontro a tutte le difficoltà
che la vita lasciò in serbo per voi.
Grazie alla vostra forza, ora, siamo tutti qui insieme a festeggiarlo.
Buoni 50 anni di matrimonio nonno e nonna...
...vi voglio bene...
...Sara
Immagine 021
Immagine 063
postato da: sospirodelvento alle ore 16:25 | link | commenti
categorie:
giovedì, 09 ottobre 2008

Scritta dal mio amore...

…Guardando al futuro...

 

 

 

Ho lasciato indietro il passato…guardando al futuro, cambiando vedute e orizzonti;

cambiando l’ordine delle cose, osservando quel ragazzo che di errori ne ha commessi…

Mi sono trovato a riflettere solo, nell’aria calda e fresca di primavera, in mezzo a tanti ricordi, in mezzo a mondi paralleli, lontano dalla voce dell’uomo e vicino al cuor mio.

Vagabondo, in mezzo a questo rumore di pace…ho scoperto l’essenza dell’essere.

Ho lasciato indietro il passato…guardando al futuro, rincorrendo emozioni, attraversando sentieri per sperdermi infine nelle verdi vallate dell’anima….

Sono ancora vive dunque, sono ancora come le avevo lasciate tempo fa, quando il pensiero del domani ancora era un utopia e sognare ad occhi aperti non faceva ancora tanto male.

Ahimé, il tempo ci rende ciechi, oltre che vecchi…perdendo di vista le cose, le gioie, i sogni…al fine di prepararci una bara più lussuosa, ci dimentichiamo in fretta dei valori veri, pensando solo a quelli materiali…seguendo una vita che ogni giorno aumenta la sua velocità, che ogni giorno ci rinchiude come uccelli in gabbia, che ogni giorno ci soffoca e ci rende schiavi di noi stessi.

Ho lasciato indietro il passato….guardando al futuro, ho lasciato indietro tutto questo…portando con me solo un piccolo bagaglio del bambino, ormai lontano anni luce, che attraversava questi campi, queste verdi vallate….portando con me pochi amici, ma veri…e portando soprattutto te.

Ho lasciato indietro il passato….guardando al futuro, perché fino a “ieri” non ti ho mai incontrata per queste verdi valli, per queste colline della speranza…dove se nasce un sogno, lo puoi chiamare amore…dove l’amore sei tu!

    - Fabio -

postato da: sospirodelvento alle ore 21:40 | link | commenti
categorie:

Dedicatami dal mio amore...

…In questa notte di mezza estate….

 

 

Ricordo il tuo primo sguardo…in quella notte fredda, il mio cuore gelido si infiammò…e tutto intorno mi sembrava inutile.

 

Avevo dimenticato l’amore?

Oppure non l’avevo mai conosciuto veramente?

 

Il calore tiepido di un bar ci teneva compagnia,

mentre seduto vicino a te, credevo già tu fossi mia.

 

Così come allora, io ti ricordo ancora…

Le difficoltà ci hanno trovati impreparati, ma il nostro amore non ci ha divisi!

 

Non dimenticherò mai quella notte..

Non dimenticherò mai la fortuna che mi ha permesso di incontrarti….

……..Non dimenticherò mai te!

 

In silenzio, adesso osservo il mio letto,

ricordo quando tu mi guardavi studiare e mi sorridevi,

non ti pesava stare con me, anche in quei momenti.

 

Oh!, se la mia mente chiudesse la porta alle paure!

…a volte, difendendomi, non mi accorgevo nemmeno di quanto ti facevo male…

…ma tu eri sempre là, vicino a me!

 

…adesso guardo in vano il mio letto vuoto…

…cercando, sperando di ritrovarti ancora li…

…soffro, ma mi illudo volentieri che tu ci sia.

 

I miei occhi non smettono di far cadere lacrime,

sapendo di aver perso per sempre un’amicizia…

…e con forza stringo i pugni, sapendo di essere stato ingannato, preso in giro!

 

Mi volto di nuovo verso il letto vuoto…

..e capisco subito, che le lacrime più grandi, sono per te….

…amore mio!

 

La notte è ormai arrivata, in questa notte di mezza estate,

in cui sono lontano da te, in cui il mio cuore lascia spazio alla mente…

…per uscire da questa nebbia che mi assale

 

Stringo tra le mani questo pezzo di carta e guardo questo cielo stellato…

…”chissà se tu stai facendo la stessa cosa”…e finalmente capisco!

 

Tutto quello che voglio è stare con te

…mi volto ancora verso il letto, ma questa volta non è vuoto…

…tu sei li!, sei vicina a me!...ed una lacrima lascia spazio ad un sorriso,

mentre penso che…………………………ti amo!

                  

                                                                                                                  - Fabio -

postato da: sospirodelvento alle ore 21:38 | link | commenti
categorie:
giovedì, 17 luglio 2008

vecchie parole..

Lacrime che bagnate le mie gote come la pioggia bagna la terra… Vorrei fermarvi voi che siete balsamo del mio dolore. Quando il mio amore va via da me… vi prego lenite questa sofferenza che mi sta distruggendo, il cuore e l’anima… fate come la pioggia, che disseta la terra. Anche con me o lacrime dissetate il mio cuore, che  ha tanto bisogno del tuo amore. Non vi asciugherò ….vi lascerò scorrere nel mio viso, come il fiume che corre verso il mare… voi correrete verso colui che mi ha iniziato ad amare…
postato da: sospirodelvento alle ore 23:30 | link | commenti
categorie:

amore

E' qui che ti aspetto...
 dove il cielo incontra il mare...
dove i colori si confondono
e la luce dona loro calde sfumature.
 
 E' qui che ti aspetto...
dove il tempo lo decidiamo noi...
 dove il custode delle chiavi è il cuore,
dove si può baciare il destino,
 dove posso stringerti a me.
 
 E' qui che ti aspetto...
dove il sole passa...
 quando arriva e quando se ne va e lascia il suo calore,
 e i suoi colori nelle mie mani,
 così che io possa dipingere immagini ed emozioni da donarti.
 
E' qui che ti aspetto...
 dove si può passare dalle pieghe del cuore ai risvolti dell'anima...
dove tu mi troverai senza cercarmi...
perché quando arriverai...
 noi diverremo una sola entità.
postato da: sospirodelvento alle ore 23:27 | link | commenti
categorie:
giovedì, 10 luglio 2008

passato...il tuo...

Infimo piccolo tarlo
che corrodi dall'interno
 l'anima innamorata
del cuore mio.
 
Crudele come scagliata
la spada di gelosia
 e invidia verso il nemico,
il passato,
 
che nel miglior momento
si ripresenta a percuotere
l'ancora instabile forza
mia.
 
Quando il glorioso cavaliere avrà
il tanto sospirato momento di gloria?
Quando la sofferenza non sarà
altro che addestramento alla forza?
 
La speranza permane,
ma l'attesa, alleata del nemico,
se non allettata da gloriose vittorie,
assopisce il suo virtuoso coraggio.
 
Dolce metà, che noncurante
combatti al mio fianco questa battaglia,
permettimi di vincere la nostra guerra,
dimostrami sempre la purezza del nostro amore.
 
gelosia
postato da: sospirodelvento alle ore 00:06 | link | commenti
categorie:
lunedì, 31 marzo 2008

dedicato ALLA MIA CLASSE!

Io sono pagina 32
la pagina bianca di un libro pieno di parole ma privo di senso.
Quelle pagine dicono talmente tante cose che forse la più dignitosa son io,
che sto zitta, che sono bianca, e non dico nulla.
Me ne sto nel mio angoletto di libro, aspettando che il tempo cambi la mia sorte,
so già che manca poco.
 
Le altre pagine dicono di me che sono strana,
e nonostante tutte le parole che conoscono, non trovano un'altra parola per definirmi.
Io sono strana, e strana resterò.
Non so di preciso perchè lo pensano, ma io continuo a restarmene qui,
 pacifica ad aspettare che le cose cambino, che da semplice pagina bianca
io possa spiegare le mie ali, e volare nel percorso della mia vita.
 
book-libro-vacanza
postato da: sospirodelvento alle ore 15:42 | link | commenti
categorie:

Chi sono

Utente: sospirodelvento
Nome: Sara
Sono una studentessa d'arte...sono una pianista...sono una scrittrice...sono una poetessa...sono un amica su cui contare sempre...sono una ragazza in cerca dell'amore...

Commenti recenti

Archivio

oggi
luglio 2009
giugno 2009
--- 2008 ---
--- 2007 ---

Categorie

Links

IL MONDO PARALLELO
MAX PHOTO ART

Partecipano

Foto recenti

Vedi altri media

Bottoni


Contatore

visitato *loading* volte